Home / Language / Podcast Episode 5: A Faneuil Hall tour with an Italian guide

Podcast Episode 5: A Faneuil Hall tour with an Italian guide

Click the link below to listen to the podcast:

Guida a Faneuill Hall

Transcript

Oggi ci fermiamo su una tappa molto importante del Freedom Trail, il sentiero della libertà di cui abbiamo parlato nella nostra prima puntata di BENVENUTI A BOSTON… ma che non mancheremo di riparlare in dettagli, anche in prossimi episodi. Oggi però ci fermiamo sulla culla della libertà, FANEUIL HALL. E siamo andati ad incontrare Francesca, che ci farà da guida con il sottofondo degli artisti di strada. FANEUIL HALL è stata considerata dal Forbes Traveler come uno dei più importanti siti turistici visitati in America.

Faneuil Hall (photo by Chris Brown)

Faneuil Hall (photo by Chris Brown)

Siamo nel centro storico di Boston, mentre i suonatori ambulanti fuori FANEUIL HALL incantano i turisti. Siamo nel cosidetto waterfront il fronte del porto, dove nel 1742 questo gioiello di architettura giorgiana era il centro dei commerci e una meeting hall, una sala per le assemblee pubbliche. Buongiorno Francesca, e ti ringrazio per essere qui con noi oggi. Quanti comizi, discorsi si sono succeduti su questo palco? E come è nata?

La storia racconta che nel 1740 in una delle riunioni pubbliche, il  commerciante Peter Faneuil, grazie ad una eredità ricevuta da uno zio,  si offrì di costruire un edificio adatto agli incontri pubblici,  finanziandolo e donandolo alla città di Boston. Poiché se ne parlava da tempo e la maggior parte era contraria alla costruzione, non fu facile ottenere il benestare del popolo. Infatti nella riunione del 1740, ci fu una forte opposizione alla costruzione, tanto è vero che l’offerta su accolta in maggioranza per soli 7 voti . Tale progetto fu finanziato in parte dai profitti del commercio degli schiavi. La costruzione iniziò nel Dock Square, nel settembre dello stesso anno. Fu progettato  dall’artista John Smibert e costruito fra il 1740 e il 1742 nello stile di un mercato di campagna inglese; con un piano terra aperto che serviva  da mercato, e sopra da una sala di montaggio dove si caricavano le merci. Secondo Sean Hennessey, portavoce nazionale del Park Service, riferisce che alcune delle prime aste di schiavi di Boston furono fatte proprio a Fanueil Hall. Ma non bisogna dimenticare che è stato il luogo di numerosi interventi di Samuel Adams, James Otis, e altri che incoraggiarono l’indipendenza dalla Gran Bretagna. Ai nostri tempi continua ad essere un luogo di riunioni pubbliche, il piano terra è adibito da piccole bancarelle dove si vendono souvernir di Boston, il secondo piano è adibito come dicevo ai dibattiti pubblici.  24 volte all’anno centinaia di  persone, prestano giuramento e fedeltà come nuovi cittadini americani.  Faneuil Hall lo si può anche affittare per spettacoli o cerimonie private. Il terzo piano è un museo di artiglieria.

Nel 1763 Faneuil Hall bruciò in un incendio. L’edificio attuale fu ricostruito e ridisegnato nel 1805 da Charles Bulfinch, famoso anche per aver disegnato la cupola della State House.

Ma non dimentichiamoci che nel cuore di Fanuil Hall c’è il famoso Quincy Market, composto da tre grossi edifici che contiene una trentina di ristoranti. Ogni mese più di un milione di turisti visitano questo luogo.

Cosa simboleggia sulla cima la banderuola a forma di cavalletta, il famoso grasshopper?

La cavalletta in cima alla sala è un simbolo ben noto di Boston. La parte dorata della cavalletta  sulla cima del palazzo è stata creata da Deacon Shem Drowne nel 1742. È orata con foglia d’oro, la banderuola di rame pesa circa 38 chili  ed è lunga 1 metro 56 centimetri, gli occhi sono di vetro. La banderuola di cavalletta, si pensa che sia un modello simile alla cavalletta sul London Royal Exchange, sulla base di stemma di famiglia di Thomas Gresham.
Gira la leggenda che la  cavalletta sia stata usata durante la guerra del 1812. Alle persone sospettate di essere spie gli si chiedeva l’identità dell’oggetto in cima al Faneuil Hall. Se rispondevano correttamente, venivano rilasciate, in caso contrario, venivano condannate come spie britanniche. Un’altra leggenda dice però che il simbolo della cavalletta provenga  da un’usanza belga, simbolo di prosperità.

L’area dove stiamo camminando, tra la parte est e Congress Street è  parte del Boston National Historical Park. Parlacene un po’.

È il luogo dove la rivoluzione fu nelle menti e nel cuore del popolo americano e bostoniano. Boston National Historical Park conserva ed interpreta il coinvolgimento di Boston nella Rivoluzione americana e la creazione della prima marina  militare degli Stati Uniti. In questa zona oltre  Faneuil Hall, comprende, la Old State House, la Old South Meeting House.

Ci prometti di parlarcene in futuro nei prossimi episodi di questi due gioielli?

Sicuramente.

Se ci incamminiamo verso la Old State House cosa incontriamo?

Ci imbattiamo nella scultura di bronzo del 1880,  la statua di Samuel Adams. Fu uno statista incorruttibile ed una  persona coraggiosa. La statua fu scolpita da Anne Whitney che oltre ad essere una scultrice era anche una poetessa. In origine la statua sorgeva in  Piazza Adams che fu demolita per costruirvi Government Center. La base inferiore del piedistallo è di granito opaco di Quincy. Il piedistallo è alto tre metri. I posti agli angoli della base sono di granito.

Oltre a questa statua  in Faneuil Hall  ci sono numerosi dipinti, sculture di busti di attivisti della guerra rivoluzionaria, abolizionisti prima della guerra civile, e leader politici.

Grazie tantissimo…

Beh, se ci inoltriamo verso la parte destra di Faneuil Hall, si inizia, guardando di fronte dalla parte più moderna, si va avanti verso il North End dove si scopre la parte più antica dove furono costruiti i pub inglesi

Noi ti ringraziamo per essere stata qui con noi e per averci accompagnato in questo piccolo viaggio turistico. E poi però passiamo a prendere un cannolo a North End… va bene?

Perché no, al North End, dove davvero iniziò la rivoluzione americana. Un cannolo lo mangerei volentieri grazie ed a presto.

About Emanuele Capoano

Emanuele is a correspondent for the Tuscan magazine LoSchermo.it and is also a theatrical actor. Before coming to Boston to teach Italian, he was a freelance radio journalist in Florence, Italy.